Lo sai che gli elmetti di protezione scadono?

Sai che con un elmetto scaduto non sei più protetto e rischi una multa?

Sai che gli elmetti di protezione scadono?

Su ogni esemplare o componente intercambiabile di DPI immesso sul mercato e sul suo imballaggio deve figurare la data di fabbricazione e/o, se possibile, di scadenza, impressa in modo indelebile e senza possibilità di interpretazione erronea. E un elmetto a norma non fa eccezione anche perchè per garantire la sicurezza della testa di chi lavora l’elmetto deve essere controllato e sempre in perfetto stato! Pertanto il singolo casco, arrivato a scadenza, deve essere inviato a revisione o sostituito.
Solitamente l’elmetto ha una durata di 5 anni, sempre che sia utilizzato conformemente alle istruzioni del fabbricante e sempre che sia stato riposto, in caso di non utilizzo, in un luogo adatto. Un esempio della peggiore conservazione che si possa fare di un elmetto di protezione è quello che si vede sulla maggior parte degli autocarri o dei mezzi da lavoro: l’elmetto appoggiato sul cruscotto. In tale modo l’elmetto è sottoposto a un rapido riscaldamento determinato dal sole e dal vetro del parabrezza che, con il passare del tempo, procurano l’invecchiamento precoce del d.p.i. compromettendone le caratteristiche di sicurezza. Inoltre in caso di una forte sollecitazione meccanica è consigliabile sostituire il casco di protezione.
Vi ricordiamo che indossare un elmetto non a norma non solo può essere causa di una multa ma in caso di incidente, a causa di un oggetto che cade dall’alto, non solo non protegge più ma, proprio per le deformazioni subite dal materiale dell’elmetto, può anche provocare la variazione dell’energia assorbita dal casco portando un danno ancora più grave al lavoratore.