Stai usando il giusto elmetto di protezione?

L’individuazione dell’elmetto idoneo alla situazione di lavoro è di fondamentale importanza.

Stai usando il giusto elmetto di protezione?
Secondo le norme UNI EN gli elmetti di protezione sono suddivisi in:

  • l’elmetto di protezione per l’industria (UNI EN 397): protegge la parte superiore della testa dell’utilizzatore contro lesioni che possono essere provocate da oggetti in caduta;
  • l’elmetto copricapo antiurto per l’industria (UNI EN 812): protegge la testa dell’utilizzatore dalle lesioni causate da un urto della testa contro oggetti duri e immobili;
  • l’elmetto di protezione per Vigili del Fuoco (UNI EN443:2008, UNI EN16471:2015, UNI EN16473:2015): garantisce la protezione della testa dell’utilizzatore dai pericoli che potrebbero insorgere durante le operazioni condotte dai Vigili del Fuoco;
  • l’elmetto per alpinisti (UNI EN 12492): protegge la testa dell’utilizzatore ad ogni possibile impatto per gli sport di montagna come l’alpinismo, l’arrampicata, la speleologia e lo sci.

Elmetto di protezione per l’industria UNI EN 397
Gli elmetti di protezione per l’industria conforme ai requisiti della normativa UNI EN 397  hanno una marcatura stampata o impressa durevole.
L’elmetto di protezione per l’industria deve avere almeno una calotta e una bordatura; inoltre i materiali utilizzati non devono subire alterazioni apprezzabili per effetto dell’invecchiamento o modo di impiego ai quali l’elmetto è normalmente soggetto (esposizione al sole, alla pioggia, al freddo, alla polvere, a vibrazioni, contatto con la pelle, col sudore o con prodotti applicati sulla pelle o sui capelli).
Gli elementi dovrebbero essere i più leggeri possibili per non ostacolare il lavoro ma senza perdere in resistenza ed efficacia.

Elmetto copricapo antiurto per l’industria UNI EN 812
Gli elmetti copricapo antiurto conformi ai requisiti della normativa UNI EN 812  hanno una marcatura stampata o impressa durevole.
L’elmetto copricapo antiurto per l’industria è costituito da una calotta liscia che può essere rivestita da un involucro esterno ed è dotato di mezzi in grado di assorbire l’energia di un impatto; i materiali utilizzati non devono subire alterazioni apprezzabili per effetto dell’invecchiamento o modo di impiego ai quali l’elmetto è normalmente soggetto (esposizione al sole, alla pioggia, al freddo, alla polvere, a vibrazioni, contatto con la pelle, col sudore o con prodotti applicati sulla pelle o sui capelli).
Gli elementi dovrebbero essere i più leggeri possibili per non ostacolare il lavoro ma senza perdere in resistenza ed efficacia.

Elmetto per la lotta contro l’incendio in edifici e in altre strutture UNI EN443:2008
Gli elmetti dei Vigili dal Fuoco, dato i rischi a cui sono soggetti, garantiscono una protezione ancora maggiore per quanto riguarda l’assorbimento di urti e colpi, l’efficacia e la resistenza del sistema di fissaggio, la stabilità laterale, la stabilità dell’isolamento elettrico, la resistenza alla penetrazione, al calore e alla fiamma, lo schermo visore, la protezione del viso, etc.

Elmetto per la lotta contro l’incendio boschivo e/o di vegetazione UNI EN 16471:2015
Gli elmetti per la lotta agli incendi boschivi e/o di vegetazione, oltre a tutte le caratteristiche di quelli per la lotta contro l’incendio in edifici e strutture, devono garantire altri requisiti per la protezione della testa contro il calore e le fiamme e l’assorbimento di colpi.

Elmetto per soccorsi tecnici UNI EN 16473:2015
Gli elmetti per soccorsi tecnici devono garantire la protezione termica e la protezione della testa contro i pericoli elettrici, meccanici e chimici.

Elmetto per alpinista UNI EN 12492
Il casco da alpinista deve invece proteggere l’utilizzatore da eventuali cadute di sassi e da possibili colpi e graffi contro le pareti rocciose.

 

Ricordiamo inoltre che gli elmetti di protezione scadono e che devono essere correttamente conservati (vedi nostro articolo dedicato).